Ricerche dimostrano che dormire meglio garantisce il corretto funzionamento del nostro organismo e una migliore qualità dello stile di vita condotto. I dati parlano chiaro: circa otto persone su dieci che soffrono di insonnia, avvertono fastidi durante la giornata e difficoltà di concentrazione e memoria.

Di seguito, alcune risposte sull’insonnia e sui problemi che può causare:

Il cuore corre dei pericoli? VERO

Continui disturbi del sonno provocano difficoltà di attenzione e concentrazione, ostacolano i rapporti umani e favoriscono la comparsa di patologie. É stato dimostrato che esiste una stretta correlazione tra condizioni cardio-vascolari e ritmi di sonno/ veglia: aumentano, infatti, le probabilità di contrarre disturbi cardio-vascolari. Ma non finisce qui: il sistema immunitario ne risulta indebolito ed il metabolismo rallentato, favorendo l’insorgenza di obesità e diabete. 

I microrisvegli sono sintomi gravi del sonno: VERO

Chi soffre di insonnia va incontro a fastidiosi risvegli notturni della durata di pochi secondi, di cui lo stesso soggetto spesso è inconsapevole. Con l’aumentare dell’età aumenta anche la frequenza dei microrisvegli, addirittura si può arrivare al numero impressionante di 50- 60 “sveglie notturne”. Di conseguenza, il giorno successivo si avvertirà stanchezza e sonnolenza e con molta probabilità la comparsa di cefalea.

Esiste un solo ciclo di sonno: FALSO

Il ciclo del sonno non è unico né uniforme, ma diviso in periodi prestabiliti: il sonno Rem è la fase più attiva del sonno, caratterizzata da un’intensa attività cerebrale e onirica. Nella fase Nrem (Non Rem) , invece, si susseguono quattro stadi: i primi due di sonno leggero, mentre il terzo e quarto di sonno profondo.

Con l’avanzare dell’età, inoltre, le ore di sonno necessarie passano da 17 ore per i neonati alle 7.5 ore per gli adulti.

Insomma, il sonno è un momento di ristoro fondamentale e dormire bene è essenziale per la nostra salute!