Studi recenti riportano che gli incubi notturni disturbano il 7-8% della popolazione mondiale almeno una volta a settimana e il 25% almeno una volta al mese. Per quanto riguarda le persone adulte, in particolare, non meno del 50% della popolazione ha almeno un incubo nella vita e si tratta per lo più di episodi isolati.

Se invece il fenomeno si ripete, può costituire un vero e proprio problema perché costringe inconsciamente il soggetto a non riaddormentarsi, anche nei giorni successivi, per paura di riavere incubi. Ciò porta, di conseguenza, a non poter più godere di un riposo ristoratore tutte le notti, necessario per il nostro benessere, e a condizionare completamente le nostre giornate, provocandoci stanchezza, tensione, ansia, panico e malumore. La ricorrenza di incubi durante il sonno  può dunque essere anche sintomo di una vera e propria patologia. Tecnicamente si chiama proprio disturbo da incubi e si manifesta appunto con il verificarsi frequente di sogni angoscianti e dai contenuti più diversi (generalmente si sogna di trovarsi in una situazione di minaccia alla vita o alla propria incolumità), che portano al risveglio improvviso dal sonno, lasciandoci ricordi molto ben definiti di quanto vissuto nei momenti precedenti.

Generalmente l’incubo si verifica durante la fase REM del sonno, che è quella maggiormente associata al sognare. Le cosiddette fasi REM si ripetono più volte nella notte (ogni 90-110 minuti circa) e sono più frequenti verso il mattino; ecco perché gli incubi ricorrono di solito nella parte finale del sonno.

La ricorrenza di incubi, talvolta, può essere anche conseguenza di un evento traumatico subito, essendo infatti uno dei tanti modi che il cervello può adottare per rielaborare lo stress.

Il consiglio degli specialisti? “Combattere” i brutti sogni rielaborandoli durante il giorno successivo, magari per immagini… disegnandoli ad esempio. In un’intervista rilasciata al New York Times, il Dr Krakow del Nightmare Treatment Center sostiene, infatti, che il segreto consiste nel “convertire” l’incubo in un’ambientazione migliore rispetto a quella vissuta durante la notte, caricaturizzando magari le sue parti peggiori o rendendone le immagini meno forti.

Affrontare ed esorcizzare le nostre paure notturne inserendoci il sole di giorno…

Ci proviamo anche noi? 🙂